Sue Hayward
Castlemere Hotel
13 Shaftesbury Avenue
North Shore
Blackpool FY2 9QQ
Tel & Fax (0044) 01253 352430
Reg. Charity No.1098731
Il nostro prossimo progetto consiste nel costruire la cosiddetta “Happy House”. Qualcuno li chiama orfanotrofi, ma questo termine mi ricorda i romanzi di Charles Dickens, dove bambini spaventati e sporchi dividevano fredde stanze, maltrattati dagli insegnanti. La nostra casa sara’ serena, e costituirà un vero e proprio rifugio per questi bambini. All’esterno si sentiranno canti e risate, e i bambini saranno felici e in salute.
Watamu ha un alto numero di orfani, a causa dell’AIDS, la malaria e altre malattie, o semplicemente perché molti di loro vengono abbandonati. Spesso sono i fratelli o le sorelle, bambini anch’essi, a doversi prendere cura dei piú piccoli. Spesso questi bambini spariscono improvvisamente dal paese. Dove sono? E se sono ancora in vita, cosa sta loro succedendo?
Dobbiamo offrire loro un luogo in cui vivere serenamente e al sicuro. Un posto dove dormire e svegliarsi sapendo di trovare una buona colazione.
Nel giugno 2007 un uomo che tutti noi conosciamo come Nonno Yaa ci ha donato 4 acri della sua terra per costruire la Happy House. Nonno Yaa ha 84 anni e vive con sua moglie Peninah, che ha sposato nel 1944. Hanno 12 figli, 60 nipoti e 20 pronipoti. Silas, il direttore della scuola, e’ uno dei suoi nipoti.
Quando Nonno Yaa ha sentito che stavo cercando un luogo in costruire la Happy House, ha semplicemente detto ai suoi figli: “ la terra e’ nostra, gli orfani sono nostri, per cui dovremmo donare parte della nostra terra a Sue, perché lei riuscirà a fare qualcosa per questi bambini, riuscirà a cambiare le loro vite”.
Nonno Yaa dona 4 acri del suo terreno alla fondazione


Sue, Nonno Yaa e Samuel durante la firma del contratto

Quindi, ora abbiamo la terra e certamente abbiamo i bambini. Tutto ció che ci serve sono i fondi per cominciare i lavori. Vorremmo ospitare 100 bambini dagli 0 ai 16 anni, ma sara’ già un primo traguardo riuscire a salvarne 20.
La Happy House non deve solamente essere costruita, ma anche arredata. Ci servono letti, una cucina, attrezzature per stanze ed i bagni. Una sistemazione per i professori, una sala da pranzo che puo’ essere trasformata in sala giochi. I bambini hanno bisogno dei loro spazi e della loro privacy, e non costruiremo grandi dormitori, ma piccole stanze. Sarà una casa, non un istituto. Una volta finita la Casa, dovremmo nutrire e vestire questi bambini, pagare stipendi e bollette.
Questo e’ senza dubbio un progetto colossale, ma se percorriamo il sito e guardiamo ció che siamo riusciti a fare in questi anni, sono sicura che anche questa volta ce la faremo. Una volta gettate le fondamenta, pubblicherò le foto dei lavori in corso.
Aiutateci a dare una possibilità a questi bambini spaventati e vulnerabili. Abbiamo disperatamente bisogno del vostro aiuto. Noi abbiamo cosi tanto..ció che gettiamo via ogni giorno potrebbe nutrire una famiglia intera. Vi ricordate che quando eravate piccoli vostro padre vi diceva di terminare il cibo nel piatto, pensano alle migliaia di bambini che stavano morendo in Africa? Beh, quei bambini esistono ancora.
Ci sono molti modi in cui potreste aiutarci. Una donazione o un versamento mensile potrebbero essere una possibilità. Abbiamo anche una lista in cui abbiamo elencato gli oggetti di cui abbiamo bisogno, dai mattoni alle porte, dai letti alle posate, dai piatti ad alcuni animali, tra cui capre, polli e mucche. Vorremmo anche creare un orto, in cui far crescere frutta e verdura, per essere almeno parzialmente autosufficienti.
Una volta un amico Keniota mi ha detto :”Sue, aiuta dove puoi, ma ci sono situazioni in cui puoi solo dispiacerti per le persone che si trovano in quelle situazioni”. Beh, io non voglio semplicemente dispiacermi.
Da parte mia e dei bambini, grazie per aver visitato questa pagina del nostro sito.